I fiori di Roma - Corriere della Sera

 

“Non credo esistano luoghi e ambienti nei quali storia, natura ed arte si coniugano in maniera così stupenda come a Roma”.

 

Così Fulco Pratesi, ambientalista e giornalista, fondatore del WWF Italia, scrive nell'inserto del Corriere della Sera “I Fiori di Roma”. Siamo onorati di essere parte di questa rassegna sulle bellezze naturalistiche della nostra città.

Riportiamo qui l’articolo di Camilla Palladino, scritto dopo l’intervista con il nostro direttore Giuseppe Federici e la CEO dell'azienda, Marine Schneider.

 

Come curare balconi e terrazzi

 

Le sei fioriture più amate dagli abitanti di Roma secondo gli esperti dell’Horticultural sono la bougainvillea, il gelsomino, il geranio, la margherita, la fucsia e la clematide. Un tripudio di colori per i terrazzi e balconi della città.

 

Fiori, piante rampicanti, agrumi e odori. Con l’arrivo della bella stagione terrazzi, balconi e giardini romani si riempiono di colori e profumi. Chi ha il privilegio di avere una casa con uno spazio esterno inizia a pensare come arredarlo al meglio, ma non tutti hanno il pollice verde. Per evitare di vedere deperire velocemente il proprio giardino o terrazzo, quindi, è bene affidarsi ai consigli di un esperto come Giuseppe Federici, direttore dal 2017 dell’Horticultural, in via Cassia. «In questo periodo dell’anno - spiega Federici - vengono installate nei terrazzi e nei giardini le fioriture stagionali primaverili ed estive. Le più consigliate per Roma sono i gerani, in particolare quelli profumati che non si trovano spesso, le margherite, il ranuncolo che quest’anno va tanto di moda, la fuscia e la violaciocca». Per quanto riguarda invece le piante rampicanti «questo è un buon momento per far crescere le bougainvillea, le sundevilla, i gelsomini e le bigonie». L’Horticultural, aperto nel 1987 da una frazione degli storici vivai Sgaravatti, è un punto di riferimento per la manutenzione del verde. «La mia famiglia ospita diverse generazioni di architetti di giardini ed esperti del settore florovivaistico», racconta Marine Schneider, che al momento tiene le redini dell’azienda di famiglia insieme a suo fratello, Thomas Schneider. «Nostro padre per esempio - racconta la proprietaria del vivaio - ha contribuito a realizzare i giardini di Villa Medici, nel cuore di Roma». Ora i fratelli Schneider puntano al rinnovamento dell'attività: «lavoriamo tanto sulla creazione, non solo estetica, ma anche strutturale del verde, sia verticale che orizzontale. Vogliamo che le persone possano portare la natura a casa loro».

Le 6 fioriture più amate dagli abitanti di Roma

Nella Capitale sono sei le fioriture scelte con più frequenza per colorare le case romane: la bougainvillea, il gelsomino, il geranio, la fucsia e la clematide. Ognuna con le sue caratteristiche ed esigenze, che il direttore dell’Horticultural analizza una ad una: «La bougainvillea è una pianta che ama gli ambienti caldi e l’esposizione al sole, mentre non sopporta bene il freddo». Tre sono gli accorgimenti fondamentali per non farla morire: «Ha bisogno di molta acqua nei periodi caldi, va concimata due o tre volte l’anno e deve essere frequentemente trattata contro i parassiti», specifica Federici. Come la bougainvillea, anche «il gelsomino deve stare al sole, ma non quello delle ore più calde. Se il vaso in cui si trova si scalda troppo infatti - fa presente il direttore del vivaio - va in sofferenza. È una pianta che si ammala facilmente, quindi tante persone optano per il rincospermo, chiamato anche «falso gelsomino», che resta verde tutto l’anno ed è più facile da coltivare». Un’altra pianta che viene attaccata spesso dai parassiti è il geranio: «Per evitare la cosiddetta “farfalla del geranio” è importante fare costanti trattamenti antiparassitari preventivi, almeno una volta al mese», precisa ancora Federici. Per i più pigri, invece, le margherite gialle sono perfette: «Rimangono fiorite anche dopo l’estate, fino circa a novembre, e si mantengono verdi anche durante l’inverno», consiglia il vivaista. La tipologia di margherita più richiesta, tuttavia, «è la dimorfoteca, che come la fucsia - aggiunge Federici - non ha bisogno di stare tutto il giorno al sole. Anzi, predilige la mezz’ombra». Per quanto riguarda la clematide, il direttore dell’Horticultural ricorda un’accortezza tra tutte: «Almeno il vaso deve stare sempre al riparo dal sole, perché le sue radici sono molto delicate». Chi ha a disposizione un giardino ampio, di solito lo arricchisce anche con arbusti come agrumi e olivi. «Sono alberi molto resistenti, ma hanno bisogno di cure. I primi contro la cocciniglia e la fumagine, i secondi contro i funghi, quelle macchiette nere che compaiono sulle foglie a causa di un eccesso di acqua e di umidità», sostiene Federici. In questi casi, si può aiutare «l’utilizzo di antiparassitari sistemici, che penetrano nella pianta e agiscono a tutti i livelli».

La corretta disposizione e il rinvaso delle piante

Per quel che riguarda la disposizione delle piante nei terrazzi e nei giardini «le più resistenti alla luce diretta devono essere esposte a Sud, quelle che amano il freddo a Nord», riferisce il vivaista, che poi fornisce la “lista degli ingredienti” per un rinvaso perfetto e accessibile anche ai meno esperti: «La regola di base è creare dei fori nel fondo del vaso, subito dopo aggiungere uno strato di argilla espansa per non danneggiare le radici, infine versare il terriccio universale scegliendo un prodotto di qualità». Particolare attenzione va riservata al pH del terreno nella coltivazione delle piante acidofile, come azalee, rododendri e camelie, che «devono stare separate dalle altre», è la raccomandazione di Federici. Una piccola parentesi va dedicata anche alle piante aromatiche. Il direttore del vivaio fa una distinzione: da una parte «lavanda, rosmarino ed elicriso, che sono ornamentali e altamente resistenti», dall’altra «le piante aromatiche officinali che usiamo per cucinare, come la menta, il basilico, il sedano, il coriandolo, il finocchio. Più delicate, sono tutte le piante che hanno piccole foglie e rami molto esili. Soffrono il freddo, hanno bisogno di poca acqua, vogliono tanta luce, ma non devono restare sotto il sole estivo dalle 11 alle 17».